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martedì 18 ottobre 2011

LONTANO



Crudele è la vita
quando s'aggrappa
e ti risucchia via,
in quel tempo
senza ritorno
senza inizio.
S'aggroviglia il destino
e prende forma,
si sviscera
e galoppa
come quando il pensiero
più non ha meta
e nel nulla viaggia.


Siddharta-Asia Lomartire

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lunedì 17 ottobre 2011

Nelle mie memorie



Dolore,
mi inebria e m'ubriaca
s'adagia,
silenzioso
ai margini
della mia coscienza,
e piano s'infiltra
là dove
giace
vulnerabile
la mia persona.
S'affaccia,
e contagia
ogni pensiero,
ogni lamento
sa di esso.
Come veleno,
piano 
e lento 
mi augura
un rogo torbido.

Siddharta-Asia Lomartire

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giovedì 13 ottobre 2011

TRAFITTO E TRAPASSATO



Che giunga ,
e ti trafori questo pensiero.
Che ti trapassi,
senza che tu
neanche te ne accorga.
Che laceri
il tuo udito
e silente
si sieda
accanto al tuo sordo
sguardo.
Ma lo sguardo,
imperterrito,
tremante,
senz’esitazione
continua lento,
il suo tragitto.

Siddharta-Asia Lomartire

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martedì 4 ottobre 2011

Codesto pensiero



Ha mai pensato
che a volte il pensiero galoppa
cosi velocemente
che neanche la parola
può decifrarlo,
e quando giunge rimane lì
immobile  
a scrutarla
prima di colpirla violentemente?
Ha mai pensato
all'armonia
e al mistero
che giace in un pensiero?
Fa quasi rabbrividire,
ma nel contempo,
non posso non amarlo . . .

Siddharta-Asia Lomartire

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mercoledì 28 settembre 2011

AMAMI L'ANIMA



Amami l’anima
quando nella notte sorda,
viene a bussare
alla tua porta
e tu sazio ,
la respingi.
Amami l’anima,
quest’anima
che ti parla
che t’implora,
che respira ancora
e piano s’assottiglia.
Amami l’anima quando,
sarai da solo
a contemplare il pensiero.
Amami l’anima,
quell’anima
assorta,
tremante,
che parla,
che urla.
Non amare il mio organismo,
il mio corpo,
il mio aspetto.
Amami l’anima.

Siddharta-Asia Lomartire

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lunedì 26 settembre 2011

LE ORE DELL'ABBANDONO



Pesanti,
le ore dell’abbandono
giungono a trastullare
voci di pensieri.
E le voci,
veloci,
fuggono spaventate
con occhi
che traboccano di paura.
E i pensieri,
cadon giù,
asfissiati …
affogano.
Le ore dell’abbandono
risuonano
ad albe e crepuscoli,
ed ogni notte
mi tirano i capelli,
mi graffiano le carni,
mi urlano come ronzii
alle orecchie.
Come incubi,
le ore dell’abbandono
non mi lasciano
più riposare,
ma con voce stridula
urlano
al di fuori
della mia coscienza.

Siddharta-Asia Lomartire

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mercoledì 21 settembre 2011

Donna di facili costumi.



Tristezza,
assolvimi
da questa
tua condanna.
Che neanche
gli occhi ne posson più,
a furia di inumidirsi,
e le carni,
si seccan lentamente
e neanche la parola
vuol pronunciare
il tuo nome,
accompagnato quasi
da una maledizione.
Anche le pareti,
son sazie
di vedermi imprecare,
e la luce,
quasi spaventata,
più non mi degna
d’attenzioni.
Come una donna
di malaffare,
sei venuta a
barattare
quel mio immenso dono.
Sei giunta solenne,
maestosa,
tramutandoti celermente
in un illegittima pena.
Tristezza,
è cosi che sei venuta a me.

Siddharta-Asia Lomartire

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martedì 20 settembre 2011

vERTIgiNE



Un pallido vento,
contrae capelli opachi
d'una pelle olivastra,
d'un corpo fertile.
Pulsa l'organo portante,
quando gli specchi dell'anima
s'affacciano tremanti.
Si contraggono i muscoli
allo scenario immenso,
pervasi d'un senso
d'insopportabile coscienza di libertà...
...VerTIgiNe.

Siddharta-Asia Lomartire

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lunedì 19 settembre 2011

Preghiera alla poesia - Antonia Pozzi

Preghiera alla poesia - Antonia Pozzi

Preghiera alla poesia

Oh, tu bene mi pesi
l’anima, poesia:
tu sai se io manco e mi perdo,
tu che allora ti neghi
e taci.

Poesia, mi confesso con te
che sei la mia voce profonda:
tu lo sai,
tu lo sai che ho tradito,
ho camminato sul prato d’oro
che fu mio cuore,
ho rotto l’erba,
rovinata la terra –
poesia – quella terra
dove tu mi dicesti il più dolce
di tutti i tuoi canti,
dove un mattino per la prima volta
vidi volar nel sereno l’allodola
e con gli occhi cercai di salire –
Poesia, poesia che rimani
il mio profondo rimorso,
oh aiutami tu a ritrovare
il mio alto paese abbandonato –
Poesia che ti doni soltanto
a chi con occhi di pianto
si cerca –
oh rifammi tu degna di te,
poesia che mi guardi.



Antonia Pozzi

sabato 17 settembre 2011

Abbandono



Si assottiglia
la ragione,
e prende atto
la follia,
quando tu t’imponi
e senza preavviso
e senza ritorno
porti via
qualcosa
a cui non  voglio
render noto il
mio dolore,
ma ti elevi
cosi pesantemente,
cosi d’impatto
ch’io più non ti compatisco.
Sei giunto attonito:
maledetto abbandono.

Siddharta-Asia Lomartire

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