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mercoledì 21 settembre 2011
Donna di facili costumi.
Tristezza,
assolvimi
da questa
tua condanna.
Che neanche
gli occhi ne posson più,
a furia di inumidirsi,
e le carni,
si seccan lentamente
e neanche la parola
vuol pronunciare
il tuo nome,
accompagnato quasi
da una maledizione.
Anche le pareti,
son sazie
di vedermi imprecare,
e la luce,
quasi spaventata,
più non mi degna
d’attenzioni.
Come una donna
di malaffare,
sei venuta a
barattare
quel mio immenso dono.
Sei giunta solenne,
maestosa,
tramutandoti celermente
in un illegittima pena.
Tristezza,
è cosi che sei venuta a me.
Siddharta-Asia Lomartire
2011 TUTTI I DIRITTI RISERVATI
martedì 20 settembre 2011
vERTIgiNE
Un pallido vento,
contrae capelli opachi
d'una pelle olivastra,
d'un corpo fertile.
Pulsa l'organo portante,
quando gli specchi dell'anima
s'affacciano tremanti.
Si contraggono i muscoli
allo scenario immenso,
pervasi d'un senso
d'insopportabile coscienza di libertà...
...VerTIgiNe.
Siddharta-Asia Lomartire
2011 TUTTI I DIRITTI RISERVATI
lunedì 19 settembre 2011
Preghiera alla poesia - Antonia Pozzi
Preghiera alla poesia - Antonia Pozzi
Preghiera alla poesia
Oh, tu bene mi pesi
l’anima, poesia:
tu sai se io manco e mi perdo,
tu che allora ti neghi
e taci.
Poesia, mi confesso con te
che sei la mia voce profonda:
tu lo sai,
tu lo sai che ho tradito,
ho camminato sul prato d’oro
che fu mio cuore,
ho rotto l’erba,
rovinata la terra –
poesia – quella terra
dove tu mi dicesti il più dolce
di tutti i tuoi canti,
dove un mattino per la prima volta
vidi volar nel sereno l’allodola
e con gli occhi cercai di salire –
Poesia, poesia che rimani
il mio profondo rimorso,
oh aiutami tu a ritrovare
il mio alto paese abbandonato –
Poesia che ti doni soltanto
a chi con occhi di pianto
si cerca –
oh rifammi tu degna di te,
poesia che mi guardi.
Antonia Pozzi
Preghiera alla poesia
Oh, tu bene mi pesi
l’anima, poesia:
tu sai se io manco e mi perdo,
tu che allora ti neghi
e taci.
Poesia, mi confesso con te
che sei la mia voce profonda:
tu lo sai,
tu lo sai che ho tradito,
ho camminato sul prato d’oro
che fu mio cuore,
ho rotto l’erba,
rovinata la terra –
poesia – quella terra
dove tu mi dicesti il più dolce
di tutti i tuoi canti,
dove un mattino per la prima volta
vidi volar nel sereno l’allodola
e con gli occhi cercai di salire –
Poesia, poesia che rimani
il mio profondo rimorso,
oh aiutami tu a ritrovare
il mio alto paese abbandonato –
Poesia che ti doni soltanto
a chi con occhi di pianto
si cerca –
oh rifammi tu degna di te,
poesia che mi guardi.
Antonia Pozzi
sabato 17 settembre 2011
Abbandono
Si assottiglia
la ragione,
e prende atto
la follia,
quando tu t’imponi
e senza preavviso
e senza ritorno
porti via
qualcosa
a cui non voglio
render noto il
mio dolore,
ma ti elevi
cosi pesantemente,
cosi d’impatto
ch’io più non ti compatisco.
Sei giunto attonito:
maledetto abbandono.
Siddharta-Asia Lomartire
2011 TUTTI I DIRITTI RISERVATI.
venerdì 12 agosto 2011
Coscienza
martedì 9 agosto 2011
Dimentica MEMORIA
lunedì 25 luglio 2011
COME SPRECARE IL TEMPO SENZA PERDERE IL MOMENTO - Collettiva diMOSTRAtiva

" COME SPRECARE IL TEMPO SENZA PERDERE IL MOMENTO"
Collettiva diMOSTRAtivaDAL 19 AL 31 AGOSTO 2011 TUTTI I GIORNI DALLE 11:00 ALLE 13:30 E DALLE 17:30 ALLE 21:30 PRESSO: Galleria Comunale "L'ACCHIATURA" in via Vittorio Emanuele II - GROTTAGLIE (TA).
PROGRAMMA:
GIORNO 19 AGOSTO:
Inaugurazione e presentazione della mostra a cura del Dott. Roberto Burano ore 19:00.
GIORNO 29 AGOSTO:
Presentazione del libro: "La tara dell' Atman" di Siddharta-Asia Lomartire e presentazione degli artisti a cura della Prof.essa - scrittrice-saggista : Carmen De Stasio e il Dott.Roberto Burano ore 19:30.
GIORNO 31 AGOSTO:
Creazioni artistiche dal vivo; Estemporanee,istallazioni e tornianti all'opera. Ore 19:00.
Artisti in mostra:
Ciro Vincenzo Motolese : artista visivo
Salvatore Monopoli : Ceramista
Ext : Fotografo
Vincenzo Del Monaco: Ceramista
Siddharta-Asia Lomartire : Poetessa
Giuseppe Pespi Stefani : Artista visivo
SIETE TUTTI INVITATI.VI ASPETTIAMO.
mercoledì 6 luglio 2011
martedì 21 giugno 2011
E VAI VIA

Perché vai via così,
senza salutare,
senza che possa
guardarti sorridere
ancora e ancora.
Senza che possa
abbracciarti e
recuperare l’infinito,
stringendoti nei miei occhi.
Stringendoti forte
nei miei occhi,
un po’ gonfi
un po’ vitrei.
Rimani lì,
nell’iride
dove si posano le lacrime.
(A MIA NONNA ITALIA…)
Siddharta-Asia Lomartire
2011 TUTTI I DIRITTI RISERVATI
La chiamavano libertà
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